Ottobre missionario: dagli Stati Uniti la lettera di suor Laura Canali

Ottobre: mese missionario! Immagino quante belle iniziative si stanno organizzando perché questo mese porti nuova vitalità nelle nostre comunità parrocchiali e un’eco in tutto il mondo. Sono grata a Papa Leone 14 che durante il Giubileo dei missionari e dei migranti ha riaffermato l’importanza e la necessita di promuovere e sostenere con nuovo slancio le vocazioni missionarie.

Dice il Papa: «È una bella occasione per noi per ravvivare la coscienza della vocazione missionaria che nasce dal desiderio di portare a tutti la gioia e la consolazione del vangelo».  Chiudo gli occhi e già vedo coraggiosi giovani in viaggio verso i confini più lontani della terra. Papa Leone però aggiunge: «Oggi si apre nella Chiesa una nuova epoca missionaria. Ora non si tratta più solo di partire, ma anche di restare perché la povertà, la sofferenza e il desiderio di una speranza più grande, che una volta erano lontane, ora sono venute in mezzo a noi a cui è chiesto di annunciare il Cristo attraverso l’accoglienza, la compassione e la solidarietà».

Incoraggiata dalla parola “restare”, ho pensato di condividere con voi un articolo apparso sulla nostra Gazzetta di Worcester, dal titolo “Dignity Matters”, ossia “La dignità è importante”. L’autrice è Kate Sunetra, una signora che, a partire dalla sua esperienza, ha fondato “Dignity Matters”, un’organizzazione che nel nostro stato del Massachusetts aiuta diciottomila donne distribuendo ogni mese prodotti per il ciclo mestruale e una volta all’anno un pacchetto con biancheria intima. Secondo lo studio “State of the Period 2021” (stato del periodo del 2021) una su quattro ragazze americane hanno difficoltà a procurarsi questi prodotti.

La storia di Dignity Matters inizia con vari “If”(se):

«If Kate Sunetra non fosse stata una nuova arrivata negli USA con un bambino piccolo; …

If Kate Sunetra non avesse avvicinato in piena estate nel centro di Boston una signora homeless per chiederle un “assorbente”; …

If Kate Sunetra non avesse saputo dalla Radio locale che una signora dello stato dell’Indiana raccoglieva prodotti per l’igiene femminile per le `senza casa`…»

…. Dignity Matters non sarebbe mai nata. E i tremila settecento quaranta momenti di dignità distribuiti nel 2024 non ci sarebbero mai stati. Donne e ragazze avrebbero dovuto restare a casa piuttosto che andare al lavoro o a scuola, perdendo parte della loro educazione, del loro stipendio e della loro vita. Riflettendo su quando le era accaduto, Kate scoprì che prodotti per l’igiene e l’abbigliamento intimi femminili erano la prima e più importante necessità.

Kate Sunetra si dice sorpresa nel raccontare di questa sua organizzazione che ora occupa diversi magazzini nella città di Worcester.  Aveva iniziato facendo telefonate su telefonate a donne impegnate in diversi gruppi; molte di loro si resero disponibili a collaborare. Tuttavia, Kate Sunetra si reso conto di non riuscire a soddisfare a tutte le richieste e per questo entrò in contatto con varie manifatture.

Ora, ogni due mesi settecentomila di questi prodotti vengono dati alle trecento volontarie che li dividono secondo le necessità e i gusti di ciascuna persona perché, dicono: «Dignity Matters non serve donne senza faccia o senza nome, ma persone reali e umane».  Questi prodotti vengono poi portati a varie organizzazioni caritative, come Friendly House, Salvation Army, Catholic Charities e in altre località vicine a Worcester.

Ora Kate sta collaborando con le scuole pubbliche per fare arrivare anche là questi prodotti perché, dice: «Il problema non è tanto venire incontro a chi ha dimenticato l’assorbente, ma dare sostegno alle ragazze che non riescono ad accedere a questi prodotti perché troppo cari». Mi viene in mente il motto del nostro fondatore padre Giacomo Spagnolo: «Tutti i mezzi e tutte le forze per la missione». Da quando Gesù si è incarnato, missione e umanità sono intrinseche una all’altra.

Papa Leone conclude l’omelia del Giubileo del mondo missionario e dei migranti dicendo: «Vi affido tutti a Maria, prima missionaria del suo Figlio, che cammina in fretta verso i monti della Giudea portando in grembo Gesù e mettendosi al servizio di Elisabetta».

L’andare di Kate Sunetra che oggi con “Dignity Matters” si mette al servizio di donne e giovani per prestare loro i servizi di cui necessitano, non assomiglia forse all’andare di Maria?  Questo mese missionario ci dice che ogni persona diventa la nostra direzione e che essa va guardata anche da raso terra e da ciò che non appare. Che, sia partendo che restando, la nostra vita sia sempre un segno dell’accoglienza, della compassione e della misericordia salvifica del Signore Gesù.

Worcester, 14 ottobre 2025

suor Laura Canali, mmx

*Nella foto di apertura suor Laura Canali alla mensa dei poveri [tratta dal sito https://www.claudiobottagisi.com/]