31 marzo 2013, Karthoum – Nord Sudan BUONA PASQUA!

Cari Amici,
Sono passati solo tre mesi dalla mia ultima lettera ed è già Pasqua.
Anche qui a Khartoum abbiamo vissuto gli ultimi avvenimenti importanti per  la Chiesa Cattolica tra cui le dimissioni del Papa Benedetto che ci hanno messo in uno stato di sofferenza e poi la gioia dell’elezione di Papa Francesco. I nostri cristiani hanno seguito tutto il processo con tanto interesse e con la preghiera.
Adesso loro aspettano e noi aspettiamo un buon aiuto anche per la nostra situazione qui in Sudan.    Infatti dopo le prime avvisaglie negli ultimi mesi dello scorso anno,  in gennaio e’ cominciato un periodo molto difficile per la Chiesa sudanese. Il Governo,  basandosi su dati statistici  che dicono che i Cristiani sono solo l’uno per cento della popolazione ( la restante è quasi totalmente  musulmana), ha cominciato a ridurre il personale straniero della Chiesa, in particolari i missionari. Non hanno ancora espulso nessuno, ma hanno gia’ dato l’uscita senza ritorno a 6-7 di noi.  La Chiesa ha fatto ricorso e speriamo in una buona risposta dal Ministro incaricato.  La riduzione del clero sarebbe un disastro per la Chiesa locale, perché già ora siamo in pochi.  Dovremo chiudere le scuole, gli ospedali, i dispensari  e …i posti di preghiera.  Come sempre sarebbero i poveri a pagare le spese.
Chiedo a voi tutti una preghiera per questo scopo molto importante.
C’e’ un altro avvenimento molto importante per me: il prossimo 30 Marzo, è il 50mo  anniversario della mia Ordinazione Sacerdotale nel Duomo di Milano , dal Card. Montini, che appena dopo tre mesi diventerà Papa  Paolo VI.
Chiedo  a voi tutti di unirvi con me a ringraziare il Signore per la grande grazia che mi ha concesso: Sacerdote e Missionario  per 50 anni, quasi tutti spesi in Africa  Ringraziatelo per tutto il bene che ha fatto a me e che  mi ha aiutato a fare e per tutte le persone che ho incontrato in Africa.  Io gli sono riconoscente perchè nonostante sia passato attraverso periodi duri e difficili ( guerre, situazioni pericolose, tentazioni, scoraggiamenti,  ecc)  sono ancora vivo sacerdote e missionario. Perche’ Lui e’ fedele ed e’ stato sempre con me. Devo ringraziare anche la Madonna che mi e’ sempre stata a fianco.

 

Per obbedienza e per le guerre ho dovuto cambiare tanti posti e dovunque mi sono trovato bene. In ogni missione ho amato la gente e sono stato riamato. Penso di poter dire che sono sempre stato contento  e completamente soddisfatto e realizzato  nella mia vita missionaria.
Lo scorso dicembre ho avuto la grazia di ritornare dopo 30 anni  per il centenario dell’arrivo dei Missionari Comboniani nel Nord Uganda, proprio dove io ho trascorso i miei primi 17 anni da prete e missionario. Non vi dico la gioia, l’emozione, la sorpresa e  l’entusiasmo che mi ha preso: ho rivisto la mia gente, ho parlato con loro nella loro lingua, ricordavo i loro nomi e loro mi ricordavano con gioia.
Come vedete c’è veramente da ringraziare il Signore!
A Voi poi, un ringraziamento tutto speciale, per avermi accompagnato per tutti questi anni con la preghiera, l’amicizia che mi ha sostenuto nei momenti difficili,  e l’aiuto che mi ha permesso di fare tanto bene a tantissime persone.
Nell’augurarvi Buona Pasqua vi assicuro che siete sempre presenti nelle mie preghiere: che il Signore vi benedica e vi aiuti sempre.

p. Eugenio Caligari