Il caldo torrido di questo fine giugno non ha fermato i missionari, con i loro parenti e amici: partiti da nord, sud, est e ovest della diocesi, sabato 27 giugno, si sono ritrovati a Piantedo per il tradizionale incontro annuale. Spinti dal desiderio di rivedersi e forse con la speranza di trovare un po’ di fresco nel verde che circonda il santuario di Valpozzo, sono arrivati puntuali per la S. Messa concelebrata da diversi sacerdoti e presieduta da don Corrado Necchi, da poco parroco di Colico. La sua presenza è significativa perché ha alle spalle un’esperienza missionaria in Camerun come Fidei donum e, come lui, anche don Angelo Mazzucchi. C’erano anche don Umberto Gosparini, fidei donum in America Latina, padre Quirico Martinelli, missionario del PIME in Bangladesh, e padre Flavio Mazzata dei Comboniani di Rebbio e naturalmente il coordinatore della giornata, don Alberto Pini, direttore del Centro missionario.
Dopo l’Eucaristia si è dato spazio a due testimonianze che hanno ben rappresentato la varietà dei carismi e la continuità dello spirito missionario nella Chiesa.
Suor Elena Balatti, comboniana, da più di trent’anni in Sudan e oggi in Sud Sudan, ha parlato della tragica situazione di guerra che si protrae con tutte le conseguenze che ne derivano per quel popolo martoriato. Ma, pur nel suo realismo, ha avuto parole di speranza e di incoraggiamento per noi, diventati terra di missione, richiamandoci alla grandezza delle vocazioni religiose, cioè di chi mette la propria vita totalmente al servizio di Cristo e della Chiesa.
E subito si è potuto verificare la verità di questa affermazione con le parole e le immagini che Anselmo Fabiano ci ha presentato. Il fascino del missionario incontrato da ragazzino non è rimasto nel cassetto, ma è stato il seme che si è sviluppato a poco a poco con incontri e viaggi, tra gioie e fatiche, fino alla decisione di entrare in seminario diocesano. L’incontro con don Roberto Malgesini ha riaperto la prospettiva missionaria fino a che, sostenuto anche dal vescovo Oscar, ha deciso di entrare nella SMA (Società Missioni Africane). E da lì l’Africa è diventata la sua casa: Repubblica Centrafricana, Benin, Egitto fino ad oggi, pronto a ricevere il diaconato il 12 settembre, in Duomo a Como.
Sentir parlare Anselmo e vedere la sincerità del suo sguardo è stata per tutti una “ventata d’aria fresca”: la Chiesa è viva, la speranza non delude!
Dopo il pranzo, come sempre egregiamente organizzato dai volontari della parrocchia, ognuno è tornato verso casa sapendo di non essere solo, ma “Uno in Cristo, uniti nella missione”.
Pinuccia Bodini

