Domenica delle Palme – Gerusalemme

Pace è… farsi vicino a chi si sente escluso!

BONUS: Per la domenica di Pasqua, ti suggeriamo una ulteriori attività per i più piccoli. Clicca qui!

Attività per i più piccoli: il domino di Pasqua

La testimonianza di oggi, scritta da due giovani genitori partiti da pochi mesi da Ardenno (SO) per recarsi in missione a Gerusalemme con il loro figlio, ci invita a rendere preziosi i legami e a far sentire le persone in famiglia, nessuno escluso.

Cosa ci fa sentire bene? Avere qualcuno accanto che ci vuole bene e trascorrere con queste persone il nostro tempo e anche giocando con loro.

Ecco che allora oggi vi proponiamo di giocare tra di voi ed organizzare un bel DOMINO!

Vedrete come sarà bello provare a creare legami tra le tessere. Ve ne proponiamo uno a tema pasquale da stampare!

Clicca qui per scaricare il domino (formato PDF)

Intervista a Giacomo, Arianna e Stefano

Ciao, ci raccontate dove vivete e di cosa vi occupate?

Siamo Arianna, Giacomo, Agostino e un fratellino/sorellina in arrivo: dal 22 novembre 2022 siamo una famiglia fidei donum a Gerusalemme. Il nostro progetto riguarda una casa-famiglia (Casa dell’Angelo Custode) dove risiediamo insieme a nove ragazzi adolescenti cattolici. I nostri compiti pratici sono: svegliarli alla mattina, preparare i pasti e tenere pulita la casa; la nostra missione è favorire un clima familiare, portare maggior stabilità e testimoniare la nostra fede. Ci siamo inseriti in una realtà da tempo avviata dove lavora un fornito gruppo di educatori e volontari. La casa dell’Angelo Custode rientra in un progetto del Patriarcato latino di Gerusalemme, e in particolare del Vicariato per i migranti e i richiedenti asilo. Questo progetto comprende inoltre un asilo nido e un centro ricreativo dopo scuola, diretti appunto a figli di immigrati, solitamente clandestini e in situazioni di emergenza sociale.

Guardando al contesto in cui vivete, quali sono le speranze e quali le preoccupazioni?

Per quanto riguarda la comunità alla quale siamo destinati, quella migrante clandestina appunto, la preoccupazione più grande è quella di essere allontanati da Israele; per i minori questo diventa un pericolo concreto con il compimento dei 18 anni. La condizione di clandestinità sorge dalla decisione dei migranti di tenere con sé i figli nati in Israele. Questo comporta la perdita del loro permesso di soggiorno che per legge non prevede la possibilità di stabilirsi formando una famiglia. La condizione di clandestinità porta con sé un’altra serie di preoccupazioni come quelle che riguardano il lavoro e l’assistenza sanitaria. La sfida più grande che la gente si trova ad affrontare è quella dell’integrazione culturale: diverse minoranze all’interno del paese, anche quelle cristiane, vengono tollerate, ma a debita distanza. La speranza è che tutti gli uomini che vivono in questa terra si riconoscano come fratelli.

Come vivono i bambini? Com’è la loro scuola? Quali sono i loro giochi preferiti?

Lo stato di Israele garantisce istruzione e sanità a tutti i minorenni. La scuola non differisce di molto da quella italiana, solitamente inizia e termina più tardi. A Gerusalemme sono presenti moltissimi parchi giochi, dotati di scivoli che sembrano veri e propri parchi di divertimento, e i bambini vi si recano con i numerosi fratelli e sorelle. Gli adolescenti anche qui amano passare il tempo sui social media.

Come si festeggia lì la Pasqua?

Questa Pasqua 2023 sarà la prima per noi qui a Gerusalemme. I residenti e i numerosi pellegrini si recano a visitare i luoghi storici della passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo. Quest’anno la Pasqua cade durante il periodo di Pesach (la Pasqua ebraica), in quel periodo saranno dunque numerosi anche gli ebrei in visita a Gerusalemme, centro religioso del paese, e vari gli eventi e le celebrazioni.

C’è un augurio che vorreste rivolgere ai bambini della nostra diocesi?

La gioia del Signore risorto vi raggiunga e non vi abbandoni più! Si accenda in voi il desiderio di pace per il mondo intero, possiate viverla con i vostri vicini. Buona Pasqua!

I bambini della nostra diocesi potranno scrivervi e magari mandarvi una loro foto o disegno da donare con i loro auguri ai bambini che sono con voi?

Certamente! Li faremo avere agli adolescenti con cui viviamo, ai bambini dell’asilo nido, e del dopo scuola (3-18 anni). Il numero WhatsApp è +972 58-778-6022, la mail arianna.fondrini@gmail.com